Residenze artistiche per la creazione e la trasformazione
In corpore / Incorpore: radicati, presenti, dentro la carne e il tempo, leggeri, in fuga, già altrove.
IL PROGETTO
In_corpore è uno spazio di soglia in cui il gesto, la voce e il corpo diventano strumenti di ricerca. Un invito ad artisti e artiste a incorporare storie, territori, memorie e materiali,
trasformandoli in esperienza performativa.
Il nome evoca due modi opposti ma complementari di stare nel mondo. In corpore è presenza piena, radicata nella carne, nei sensi, nella fisicità — un sapere incarnato, il contatto
diretto con ciò che accade: essere dentro il proprio corpo e quindi anche dentro il proprio tempo, il proprio luogo, la propria storia. Incorpore è assenza, leggerezza, perdita di
ancoraggio — una dimensione astratta, mentale, sfuggente; un'emozione che si è distaccata dal corpo per diventare pensiero, memoria, desiderio. Due poli che spesso convivono: l'essere ancorati e
insieme in fuga, presenti e insieme smaterializzati. Una tensione che rappresenta la contemporaneità.
Qui la creazione è processo vivo: la materia si fa presenza, il pensiero diventa gesto, il confine tra interno ed esterno — tra individuo e comunità — si fa ponte. Un programma aperto a linguaggi
e sperimentazioni, dove la performance nasce dall'incontro tra corpo, memoria e spazio, e lascia tracce più che prodotti definitivi.
In_corpore nasce nell'ambito del sistema delle Residenze per Artisti nei Territori della Regione Calabria, in collaborazione con il Ministero della Cultura, per il
triennio 2025-2027 — pratica virtuosa che affianca alla ricerca artistica momenti di integrazione con la comunità, sostenendo la sperimentazione e l'innovazione dei linguaggi della scena
contemporanea.
Il progetto rafforza il ruolo del Teatro del Grillo come presidio culturale stabile, capace di attivare processi creativi, scambi artistici e dialoghi con il territorio.
LE RESIDENZE
Cinque progetti abitano In_corpore nel primo anno: una residenza internazionale, una di rilievo nazionale, due dedicate ad artisti calabresi emergenti, una residenza "trampolino" per giovani artisti all'inizio del percorso professionale.
FRANCESCA RITROVATO / KEVIN DI SOLE - Residenza "trampolino"
"Se te ne vai" è un progetto nato dal testo di Kelly Rivière, tradotto da Francesca Ritrovato, che esplora cosa significa avere successo nella vita, il rapporto tra chi insegna e chi
impara, il tema dell'abbandono: la fuga, il desiderio di partire, la crisi del futuro — specialmente tra le nuove generazioni.
Francesca Ritrovato si è formata al Conservatoire National Supérieur d'Art Dramatique di Parigi e lavora tra Italia e Francia. Kevin Di Sole è un giovane attore under 35. La regia è di
Andrea Collavino.
Lo spettacolo debutta al Teatro Miela/Bonawentura di Trieste, con replica al CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia di Udine e arriva al Teatro del Grillo il 15 marzo 2026.
COLLETTIVO CONIMIEIOCCHI - Residenza artisti calabresi emergenti
"Quando cadono le foglie" è una ricerca sulla felicità, indagata attraverso il linguaggio emotivo e poetico del clown — non nella sua veste "col naso", ma nel suo sentire connesso alla poetica del fallimento.
Il collettivo — Maria Grazia Bisurgi, Audrey Magali Chesseboeuf, Sofia Battistini, Francesco Votano e Ricchezza Falcone — lavora raccogliendo storie, immagini e testimonianze nei luoghi intorno
al teatro, per scoprire la caducità delle foglie e la forza vitale della rinascita. Il progetto nasce dall'incontro con l'artista Merry Conway.
Durante la residenza il teatro diventa il luogo in cui dare vita a un'opera in divenire: improvvisazioni, azioni sceniche, scrittura individuale e collettiva, composizione di suoni. Oggetti trovati — come quelli restituiti dal mare dopo il ciclone Harry — entrano in scena portando con sé vibrazioni, memorie, storie da congelare e poi lasciare andare.
NASTRO DI MOEBIUS / SAVERIO TAVANO - Residenza artisti calabresi emergenti
"Le gemelle" è un progetto che indaga il mondo delle hikikomori — giovani che scelgono l'isolamento estremo — in una wunderkammer dell'anima.
Saverio Tavano è regista e sceneggiatore, vincitore del Premio contro le mafie del MEI 2014, del Festival Inventaria 2014 con "Patres", e dei Teatri del Sacro 2019 con "U figghiu".
COMPAGNIA LIBERAIMAGO / FABIO PISANO - Residenza di rilievo nazionale
"Il Numero Esatto" nasce da un fatto di cronaca realmente accaduto. Racconta di Alice, che a vent'anni scopre di non essere figlia di sua madre ma di un'altra donna, di essere stata partorita da una gestante e cresciuta per il primo anno da una tata. Alice ha bisogno di sentire le voci — le voci delle donne che hanno a che fare con la sua nascita. Ma la ricerca si scontra con una donna senza desideri e con la guerra che ha invaso, poco dopo la sua nascita, la città in cui è nata.
Il testo di Fabio Pisano è finalista della 57ª edizione del Premio Riccione per il Teatro, vincitore del Premio Ugo Betti 2024, pubblicato da Bulzoni e tradotto in inglese.
La regia è affidata a Martina Badiluzzi, formatasi con Anatolij Vasil'ev e vincitrice del bando Biennale College Registi Under 30 nel 2019.
In scena: Alessandra Borgia, Francesca Borriero, Anna Carpaneto, Federica Carruba Toscano e Giulia Weber.
GLORIA DORLIGUZZO / PHILIPPE BOSSARD - Residenza internazionale
Una ricerca che parte dalla preghiera del Padre Nostro nella sua lingua originaria: il greco antico. In questa lingua la preghiera possiede una dolcezza sonora e una densità corporale uniche — una vibrazione primitiva che affascinò anche Simone Weil, che la recitava ogni giorno come un mantra segreto.
Pronunciarlo in greco antico significa incontrare la lingua nella sua forma più nuda: le vocali che si distendono, le consonanti che si incastrano, la respirazione che si modella sul ritmo del testo. È una preghiera che aderisce alla carne più che al cielo, che vibra nel corpo prima che nella teologia. Preghiera non come recitazione, ma come nutrimento — mangiare il sacro invece di elevarlo.
Gloria Dorliguzzo è artista multidisciplinare che si muove tra danza, teatro e arti visive. Ha collaborato con coreografi e registi internazionali come Cindy Van Acker, Giselle Vienne, Ariella Vidach; dal 2018 lavora come performer e coreografa con Romeo Castellucci, curando le coreografie di "Il Terzo Reich", "Pavane für Prometheus", "SenzaTitolo" e "Domani".
Philippe Bossard è attore, ventriloquo e marionettista francese con oltre trent'anni di ricerca sulla relazione tra voce, corpo e oggetto scenico. Fondatore della Compagnie Anidar, esplora la ventriloquia come linguaggio teatrale capace di dare voce all'invisibile.
LABORATORI
Ogni residenza si accompagna a momenti aperti alla comunità: laboratori, workshop, prove aperte. Occasioni per entrare nel processo creativo e condividere pratiche, strumenti, domande.
LABORATORIO DI DRAMMATURGIA DELL'ATTORE "SUL CONCETTO DI LIMITE" - A cura di Nastro di Moebius / Saverio Tavano
16 febbraio 2026 - ore 17:30
"Sul concetto di limite" è un laboratorio di drammaturgia dell'attore condotto da Saverio Tavano, che ribalta il processo creativo tradizionale: non si parte dal testo per costruire un
personaggio, ma dalla propria urgenza interiore come nucleo della scrittura scenica.
Il lavoro si fonda sull'eliminazione dei cliché — quei gesti, quelle inflessioni, quelle soluzioni automatiche che si annidano nel corpo e nella voce e che impediscono all'azione di essere
autentica. Attraverso l'improvvisazione e l'ascolto dell'organicità del corpo, si impara a riconoscerli e a lasciarli andare.
Improvvisazioni legate all'impressionismo delle sensazioni, dove il corpo e l'istinto guidano la creazione. Non si imita la vita — la si attraversa, fino a trovare un'azione vera.
Il limite che dà il titolo al laboratorio non è inteso come ostacolo, ma come soglia: il punto in cui finisce il controllo e inizia la scoperta di sé.
LABORATORIO DI RICERCA TEATRALE SULLA FELICITÀ - A cura del collettivo Conimieiocchi
23 febbraio 2026 - ore 17:30
Un laboratorio aperto a chiunque desideri mettersi in gioco e indagare il tema della felicità — non come obiettivo da raggiungere, ma come esperienza viva, mutevole, intima e collettiva. Una presenza che può apparire all'improvviso, trasformarsi, cadere e rinascere, proprio come le foglie.
Attraverso il gioco, esercizi di consapevolezza corporea e pratiche creative, si esplora il corpo e la voce come custodi di sensazioni, immagini, emozioni. Un laboratorio che nasce dall'ascolto, dalla materia del corpo, dalle parole dette e non dette, dal gesto, dal silenzio, dall'incontro.
CARTOGRAFIE DELL'IMMAGINARIO: PERCORSO DI CREAZIONE DEL PERSONAGGIO - A cura di Fabio Pisano
9 marzo 2026 - ore 14:30
"L'obiettivo di questo nostro incontro è trasformare un frammento di realtà in una figura scenica pulsante.
La costruzione di un personaggio protagonista di una drammaturgia, richiede una conoscenza profonda delle sue tre dimensioni: fisiologica, sociologica e psicologica. Solo definendo con chiarezza
chi è il nostro personaggio, possiamo scrivere con efficacia un frammento che dia vita al nostro testo teatrale.
Per questo nostro percorso, vi chiedo di catturare un istante: ovvero portare una fotografia di un potenziale "personaggio", scattata preferibilmente d'istinto.
A questo proposito, vi chiedo di cercare nel quotidiano: non serve una posa studiata; cerchiamo il nostro soggetto tra le pieghe della realtà - in un locale, su un bus o per strada - ovunque il nostro sguardo abbia colto un pretesto per fermare il testo.
Partendo da questo scatto, lavoreremo insieme per rintracciare i moventi e le caratteristiche del soggetto, utilizzandoli come "cartografia" per comporre un contributo drammaturgico originale.
In sintesi: portiamo con noi una foto rubata dalla realtà; quella figura diventerà il protagonista della nostra scrittura."
Fabio Pisano
In_corpore è un progetto ideato e gestito dalla Compagnia Teatrale del Grillo, cofinanziato dal Ministero della Cultura e dalla Regione Calabria nell'ambito dell'Intesa Stato-Regioni per le Residenze Artistiche – Triennio 2025-2027